L’obiettivo generale dello studio è la caratterizzazione di depositi marini recenti e della struttura del basamento roccioso in un settore del Golfo di Trieste mediante metodologie sismiche integrate ad alta risoluzione. Obiettivi specifici sono la ricostruzione strutturale, sismostratigrafica ed evolutiva dell’area di studio attraverso l’interpretazione di dati sismici acquisiti dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS durante una campagna geofisica realizzata nel 2003, coordinata dal Dr. Ramella. L’area di interesse si trova nello specchio di mare antistante la riviera di Miramare (Trieste). Lo studio e’ stato realizzato tramite l’utilizzo congiunto di due metodologie sismiche a riflessione monocanale ad altissima risoluzione: il CHIRP ed il BOOMER. I dati ottenuti da quattro sondaggi geognostici (con profondità di 10-20 m) hanno permesso la taratura della velocità delle onde acustiche nei sedimenti non consolidati. Le velocità sono comprese tra 1930 e 2020 m/s e sono state utilizzate per la conversione della scala verticale dei tempi in profondità. I sondaggi hanno inoltre consentito l’identificazione diretta delle discontinuità stratigrafiche: il riflettore più profondo corrispondente alla sommità del basamento flyschoide. I dati sismici sono stati sottoposti a correzione di ampiezza, deconvoluzione, migrazione e filtraggio passa-banda tempo-variante. I dati ottenuti con il sistema BOOMER presentano migliore penetrazione e maggiore risoluzione verticale rispetto ai dati CHIRP. La sommità del Flysch eocenico e la sequenza sismostratigrafica corrispondente ai sedimenti post-pliocenici, di origine marina ed in parte continentale, sono interpretabili sull’intero set di dati in esame. Il basamento roccioso non degrada in maniera regolare dalla costa verso il largo: viene interrotto da alcuni gradini, a differenti quote, comprese tra i 45 e 90 m, alternati a settori sub-pianeggianti. La morfologia del basamento flyschoide è irregolare, in parte per deformazioni e faglie legate alla tettonica, in parte per le variazioni del livello marino ed il conseguente sviluppo di superfici di erosione, terrazzi e paleoalvei. Tali terrazzi corrispondono ad antichi livelli del mare e sono legati a periodi stazionari dei movimenti regressivi e trasgressivi del mare Adriatico nel corso delle ultime glaciazioni.

Studio sismico costiero ad alta risoluzione della riviera di Miramare (Golfo di Trieste)

ROMEO R;
2006

Abstract

L’obiettivo generale dello studio è la caratterizzazione di depositi marini recenti e della struttura del basamento roccioso in un settore del Golfo di Trieste mediante metodologie sismiche integrate ad alta risoluzione. Obiettivi specifici sono la ricostruzione strutturale, sismostratigrafica ed evolutiva dell’area di studio attraverso l’interpretazione di dati sismici acquisiti dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS durante una campagna geofisica realizzata nel 2003, coordinata dal Dr. Ramella. L’area di interesse si trova nello specchio di mare antistante la riviera di Miramare (Trieste). Lo studio e’ stato realizzato tramite l’utilizzo congiunto di due metodologie sismiche a riflessione monocanale ad altissima risoluzione: il CHIRP ed il BOOMER. I dati ottenuti da quattro sondaggi geognostici (con profondità di 10-20 m) hanno permesso la taratura della velocità delle onde acustiche nei sedimenti non consolidati. Le velocità sono comprese tra 1930 e 2020 m/s e sono state utilizzate per la conversione della scala verticale dei tempi in profondità. I sondaggi hanno inoltre consentito l’identificazione diretta delle discontinuità stratigrafiche: il riflettore più profondo corrispondente alla sommità del basamento flyschoide. I dati sismici sono stati sottoposti a correzione di ampiezza, deconvoluzione, migrazione e filtraggio passa-banda tempo-variante. I dati ottenuti con il sistema BOOMER presentano migliore penetrazione e maggiore risoluzione verticale rispetto ai dati CHIRP. La sommità del Flysch eocenico e la sequenza sismostratigrafica corrispondente ai sedimenti post-pliocenici, di origine marina ed in parte continentale, sono interpretabili sull’intero set di dati in esame. Il basamento roccioso non degrada in maniera regolare dalla costa verso il largo: viene interrotto da alcuni gradini, a differenti quote, comprese tra i 45 e 90 m, alternati a settori sub-pianeggianti. La morfologia del basamento flyschoide è irregolare, in parte per deformazioni e faglie legate alla tettonica, in parte per le variazioni del livello marino ed il conseguente sviluppo di superfici di erosione, terrazzi e paleoalvei. Tali terrazzi corrispondono ad antichi livelli del mare e sono legati a periodi stazionari dei movimenti regressivi e trasgressivi del mare Adriatico nel corso delle ultime glaciazioni.
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