Su incarico e per conto del Servizio Geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici, l’Unità di Ricerca di Geofisica Ambientale dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) – Dipartimento per lo Sviluppo delle Ricerche e delle Tecnologie Marine, ha eseguito lo studio ed il monitoraggio dei dissesti idrogeologici che interessano il territorio del comune di Forni Avoltri in località Sigilletto e in destra idrografica del Rio Fulin in provincia di Udine (Convenzione Rep. N. 8445 dd. 24/11/2004). Lo studio in oggetto coinvolge due aree interessate da fenomeni di instabilità, che di seguito verranno chiamate dissesto di Sigilletto, nella zona Ovest e dissesto del Rio Fulin, nella zona Est (vedi figura 1). La presente relazione rende conto delle indagini effettuate nell’area di Sigilletto , mentre lo studio che interessa l’area del Rio Fulin , tuttora in corso di esecuzione , sarà oggetto di un successivo rapporto. Il territorio di pertinenza dell’abitato di Sigilletto, frazione del Comune di Forni Avoltri (Udine), è soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, che hanno richiesto uno studio approfondito della geologia locale ed un monitoraggio ambientale per verificare la stabilità dei versanti sede di possibili eventi franosi ed erosioni superficiali. Presso il primo dissesto, la frana di Sigilletto, i depositi morenici laterali e il substrato roccioso alterato, sono stati coinvolti in un scivolamento, fenomeno molto evidente dalla morfologia locale, costituendo un accumulo di paleofrana, probabilmente di origine tardo glaciale, sopra la quale è stato edificato l’abitato. Tale situazione di instabilità dei terreni ha determinato l’attuale “vincolo di pericolosità naturali per problemi di carattere geostatico” di gran parte dell’abitato (figura 2) a seguito dello studio geologico del 1977 dell’Intergeo (UD). La sigla di riferimento della frana di Sigilletto secondo il codice di nomenclatura IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) assegnato dall'APAT (agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) è 030-04006-00. La seconda area di dissesto idrogeologico, che comprende la parte a SudEst di Sigilletto, verificatasi sul versante destro del Rio Fulin, non è mai stato nel passato oggetto di studio o di monitoraggio. L’accesso sul fronte frana era ostacolato dalla presenza di un’area boschiva, con brusche rotture di pendenza e priva di viabilità. Per permettere l’esecuzione di due sondaggi geognostici e la successiva istallazione della strumentazione per il monitoraggio, è stata realizzata una pista forestale, progettata dalla Direzione Centrale Risorse Agricole, Naturali, Forestali e Montagna – Servizio Territorio Montano e Manutenzioni della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il programma dei lavori in località Rio Fulin è iniziato successivamente al programma dei lavori in località Sigilletto, essendo vincolato alla comunicazione dell’avvenuta realizzazione della pista forestale di accesso al corpo di frana. La presente relazione geologico-tecnica riguarda lo studio ed il monitoraggio che hanno interessato la frana di Sigilletto.

Studio e monitoraggio dei dissesti idrogeologici che interessano il territorio del Comune di Forni Avoltri in Localita’ Sigilletto e in destra idrografica del Rio Fulin – RAPPORTO CONCLUSIVO SIGILLETTO, Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia, Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici, Servizio Geologico

ROMEO R;
2006

Abstract

Su incarico e per conto del Servizio Geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici, l’Unità di Ricerca di Geofisica Ambientale dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) – Dipartimento per lo Sviluppo delle Ricerche e delle Tecnologie Marine, ha eseguito lo studio ed il monitoraggio dei dissesti idrogeologici che interessano il territorio del comune di Forni Avoltri in località Sigilletto e in destra idrografica del Rio Fulin in provincia di Udine (Convenzione Rep. N. 8445 dd. 24/11/2004). Lo studio in oggetto coinvolge due aree interessate da fenomeni di instabilità, che di seguito verranno chiamate dissesto di Sigilletto, nella zona Ovest e dissesto del Rio Fulin, nella zona Est (vedi figura 1). La presente relazione rende conto delle indagini effettuate nell’area di Sigilletto , mentre lo studio che interessa l’area del Rio Fulin , tuttora in corso di esecuzione , sarà oggetto di un successivo rapporto. Il territorio di pertinenza dell’abitato di Sigilletto, frazione del Comune di Forni Avoltri (Udine), è soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, che hanno richiesto uno studio approfondito della geologia locale ed un monitoraggio ambientale per verificare la stabilità dei versanti sede di possibili eventi franosi ed erosioni superficiali. Presso il primo dissesto, la frana di Sigilletto, i depositi morenici laterali e il substrato roccioso alterato, sono stati coinvolti in un scivolamento, fenomeno molto evidente dalla morfologia locale, costituendo un accumulo di paleofrana, probabilmente di origine tardo glaciale, sopra la quale è stato edificato l’abitato. Tale situazione di instabilità dei terreni ha determinato l’attuale “vincolo di pericolosità naturali per problemi di carattere geostatico” di gran parte dell’abitato (figura 2) a seguito dello studio geologico del 1977 dell’Intergeo (UD). La sigla di riferimento della frana di Sigilletto secondo il codice di nomenclatura IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) assegnato dall'APAT (agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) è 030-04006-00. La seconda area di dissesto idrogeologico, che comprende la parte a SudEst di Sigilletto, verificatasi sul versante destro del Rio Fulin, non è mai stato nel passato oggetto di studio o di monitoraggio. L’accesso sul fronte frana era ostacolato dalla presenza di un’area boschiva, con brusche rotture di pendenza e priva di viabilità. Per permettere l’esecuzione di due sondaggi geognostici e la successiva istallazione della strumentazione per il monitoraggio, è stata realizzata una pista forestale, progettata dalla Direzione Centrale Risorse Agricole, Naturali, Forestali e Montagna – Servizio Territorio Montano e Manutenzioni della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il programma dei lavori in località Rio Fulin è iniziato successivamente al programma dei lavori in località Sigilletto, essendo vincolato alla comunicazione dell’avvenuta realizzazione della pista forestale di accesso al corpo di frana. La presente relazione geologico-tecnica riguarda lo studio ed il monitoraggio che hanno interessato la frana di Sigilletto.
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