In data 11 ottobre 2004 il Comune di Trieste, Area Pianificazione Territoriale, ha incaricato l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di realizzare uno studio volto alla definizione delle aree soggette ad ingressione marina nell’ambito della zona centrale della città di Trieste. Detto studio si è sviluppato partendo da una analisi storica del livello marino che ha premesso di definire i tempi di ritorno dei singoli eventi e di definire un valore massimo atteso di livello che presenti un tempo di ritorno di 500 anni; valore su cui è stato calcolato lo scenario peggiore. E’ stata realizzata una livellazione di precisione che partendo dal caposaldo del mareografo del Molo Sartorio (punto zero) si è sviluppata lungo la parte della città che è stata oggetto dello studio. Su alcuni punti della livellazione sono state effettuate misure doppie livellazione-GPS con lo specifico obbiettivo di definire la separazione geoideellissoide nell’area. Il geoide locale calcolato per interpolazione dei punti doppi è stato utilizzato per correggere i dati laser a scansione acquisiti dall’OGS nel 2003. I dati laser a scansione hanno costituito la base di appoggio del calcolo di ingressione fornendo un modello digitale del terreno in elevatissima risoluzione. I risultati sono stati poi rappresentati utilizzando come base la cartografia tecnica regionale alla scala 1:5.000.

Elaborazione di uno studio di ingressione delle acque marine nell’area del frontemare cittadino compresa tra Porto Vecchio e Porto Lido, Comune di Trieste

COREN F;PAGANINI P;ROMEO R
2004

Abstract

In data 11 ottobre 2004 il Comune di Trieste, Area Pianificazione Territoriale, ha incaricato l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di realizzare uno studio volto alla definizione delle aree soggette ad ingressione marina nell’ambito della zona centrale della città di Trieste. Detto studio si è sviluppato partendo da una analisi storica del livello marino che ha premesso di definire i tempi di ritorno dei singoli eventi e di definire un valore massimo atteso di livello che presenti un tempo di ritorno di 500 anni; valore su cui è stato calcolato lo scenario peggiore. E’ stata realizzata una livellazione di precisione che partendo dal caposaldo del mareografo del Molo Sartorio (punto zero) si è sviluppata lungo la parte della città che è stata oggetto dello studio. Su alcuni punti della livellazione sono state effettuate misure doppie livellazione-GPS con lo specifico obbiettivo di definire la separazione geoideellissoide nell’area. Il geoide locale calcolato per interpolazione dei punti doppi è stato utilizzato per correggere i dati laser a scansione acquisiti dall’OGS nel 2003. I dati laser a scansione hanno costituito la base di appoggio del calcolo di ingressione fornendo un modello digitale del terreno in elevatissima risoluzione. I risultati sono stati poi rappresentati utilizzando come base la cartografia tecnica regionale alla scala 1:5.000.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.14083/6635
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