La presente relazione illustra i risultati conseguiti durante la prima fase parte del progetto di ricerca “Individuazione di siti idonei al confinamento geologico dell’anidride carbonica (CO2) prodotta dagli impianti di generazione elettrica ENEL, nell’area dell’Alto Adriatico” che ENEL Produzione S.p.a. – Ricerca (ENEL) ha affidato a OGS, INGV ed ERSE (ex CESI Ricerca S.p.A.) nel periodo 2008-2009. Lo studio complessivo è strutturato in sette workpackages (WP), svolti dai tre enti contraenti grazie anche alla collaborazione di 5 istituti di ricerca ed università in qualità di subcontraenti quali: CNR-IGAG, Università Roma 3, Università La Sapienza di Roma, Università di Padova, Università di Firenze. La relazione sintetizza i risultati ottenuti nel WP1 (“Inquadramento regionale geologico, stratigrafico e strutturale”) e nel WP2 (“Reperimento dei dati geofisici disponibili e loro interpretazione”) per i quali è stata definita contrattualmente una responsabilità di coordinamento da parte dell’OGS. Le attività previste nel WP1 hanno riguardato: “lo studio bibliografico approfondito, tramitel’analisi delle sezioni geologiche ricadenti nell’area di interesse e riportate sui fogli 1:100˙000 della Carta Geologica d’Italia e il reperimento e l’analisi delle carte geologiche e tematiche disponibili”. Quelle nel WP2, “il reperimento e l’analisi delle linee di sismica a riflessione 2D e 3D, sia onshore che off-shore, ricadenti nell’area di interesse, con lo scopo di studiare l’andamento strutturale 3D delle formazioni geologiche, e definire anche un modello geologico in 3D da utilizzare per le successive simulazioni”. I due WP sono stati svolti dai tre enti contraenti con l’obiettivo di: 1) mappare le strutture geologiche possibilmente idonee al confinamento geologico della CO2 individuate nell’area di studio; 2) effettuare per alcune di loro, opportunamente selezionate, una prima “ricostruzione” bi e tri-dimensionale; 3) calcolarne le capacità di stoccaggio della CO2 con gli attuali dati sperimentali e di letteratura disponibili, tenendo conto dell’attuale, al luglio 2009, indisponibilità di dati ENI (profili sismici a riflessione, logs, carote prelevate in pozzo, rapporti tecnici, etc…).

Individuazione di siti idonei al confinamento geologico della CO2 prodotta dagli impianti di generazione elettrica ENEL nell’area dell’Alto Adriatico – Relazione 2009/152 GDL 54 Inge dd 17/11/2009.

Civile D;Volpi V;Donda F;
2009-01-01

Abstract

La presente relazione illustra i risultati conseguiti durante la prima fase parte del progetto di ricerca “Individuazione di siti idonei al confinamento geologico dell’anidride carbonica (CO2) prodotta dagli impianti di generazione elettrica ENEL, nell’area dell’Alto Adriatico” che ENEL Produzione S.p.a. – Ricerca (ENEL) ha affidato a OGS, INGV ed ERSE (ex CESI Ricerca S.p.A.) nel periodo 2008-2009. Lo studio complessivo è strutturato in sette workpackages (WP), svolti dai tre enti contraenti grazie anche alla collaborazione di 5 istituti di ricerca ed università in qualità di subcontraenti quali: CNR-IGAG, Università Roma 3, Università La Sapienza di Roma, Università di Padova, Università di Firenze. La relazione sintetizza i risultati ottenuti nel WP1 (“Inquadramento regionale geologico, stratigrafico e strutturale”) e nel WP2 (“Reperimento dei dati geofisici disponibili e loro interpretazione”) per i quali è stata definita contrattualmente una responsabilità di coordinamento da parte dell’OGS. Le attività previste nel WP1 hanno riguardato: “lo studio bibliografico approfondito, tramitel’analisi delle sezioni geologiche ricadenti nell’area di interesse e riportate sui fogli 1:100˙000 della Carta Geologica d’Italia e il reperimento e l’analisi delle carte geologiche e tematiche disponibili”. Quelle nel WP2, “il reperimento e l’analisi delle linee di sismica a riflessione 2D e 3D, sia onshore che off-shore, ricadenti nell’area di interesse, con lo scopo di studiare l’andamento strutturale 3D delle formazioni geologiche, e definire anche un modello geologico in 3D da utilizzare per le successive simulazioni”. I due WP sono stati svolti dai tre enti contraenti con l’obiettivo di: 1) mappare le strutture geologiche possibilmente idonee al confinamento geologico della CO2 individuate nell’area di studio; 2) effettuare per alcune di loro, opportunamente selezionate, una prima “ricostruzione” bi e tri-dimensionale; 3) calcolarne le capacità di stoccaggio della CO2 con gli attuali dati sperimentali e di letteratura disponibili, tenendo conto dell’attuale, al luglio 2009, indisponibilità di dati ENI (profili sismici a riflessione, logs, carote prelevate in pozzo, rapporti tecnici, etc…).
2009
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