We discuss some processing steps of a marine 3-D data set from the Oseberg field, North Sea. We compare the prestack depth-migrated images obtained by the velocity fields provided by different tools: velocity spectra, reflection tomography, and joint tomographic inversion of reflected and refracted arrivals. The last ones are definitely better. We also produced a synthetic example by modeling the estimated earth structure and the actual recording geometry, and we reached similar conclusions. The correlation between reflected and refracted signals may be unclear for later arrivals because of their reciprocal interference and multiple reflections. We adopt a technique based on a surgical mute in the tau-p domain, which allows coupling the signals coming from the same elastic interface.

Discutiamo alcune fasi di elaboazione di un data-set marino 3-D dal giacimento di Oseberg, Mare del Nord. Si confronta le immagini migrate prestack in profondità ottenute dai campi di velocità forniti da diversi strumenti: spettri di velocità, tomografia a riflessione, e inversione tomografica congiunta di arrivi riflessi e rifratti. Questi ultimi sono sicuramente meglio. Abbiamo anche prodotto un esempio sintetico, modellando la struttura terrestre stimata e l'effettiva geometria d'acquisizione, e abbiamo raggiunto conclusioni simili. La correlazione tra i segnali riflesso e rifratto può non essere chiara per gli arrivi successivi a causa della loro interferenza reciproca e per riflessioni multiple. Si adotta una tecnica basata su una cancellazione chirurgica nel dominio tau-p, che permette l'accoppiamento dei segnali provenienti dalla stessa interfaccia elastica.

Tomographic imaging by reflected and refracted arrivals at the North-Sea

BOHM G;MADRUSSANI G;ROSSI G
1999

Abstract

Discutiamo alcune fasi di elaboazione di un data-set marino 3-D dal giacimento di Oseberg, Mare del Nord. Si confronta le immagini migrate prestack in profondità ottenute dai campi di velocità forniti da diversi strumenti: spettri di velocità, tomografia a riflessione, e inversione tomografica congiunta di arrivi riflessi e rifratti. Questi ultimi sono sicuramente meglio. Abbiamo anche prodotto un esempio sintetico, modellando la struttura terrestre stimata e l'effettiva geometria d'acquisizione, e abbiamo raggiunto conclusioni simili. La correlazione tra i segnali riflesso e rifratto può non essere chiara per gli arrivi successivi a causa della loro interferenza reciproca e per riflessioni multiple. Si adotta una tecnica basata su una cancellazione chirurgica nel dominio tau-p, che permette l'accoppiamento dei segnali provenienti dalla stessa interfaccia elastica.
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