La stagione invernale 2008-2009 è stata nevosa su tutto l’Arco alpino meridionale nelle Dolomiti, con lunghi periodi perturbati e consistenti apporti di neve fresca, con una attività valanghiva frequente. Nelle Dolomiti è presente una stazione sismica a larga banda, alta dinamica e alta sensibilità, installata nella galleria artificiale dell’Istituto Minerario U.Follador di Agordo. Il presente lavoro, dopo aver presentato le caratteristiche essenziali della stagione invernale, illustra la perturbazione sismica generata dall’attività valanghiva e registrata dal sismometro di Agordo e della rete sismica gestita dall’OGS nel Nord-Est Italia. La ricerca e l’individuazione di tali segnali inizialmente sulla base di valanghe note, possono contribuire ad individuare delle metodologie di analisi tali da poter ricostruire l’attività valanghiva avvenuta nell’area adiacente i sismometri. Le tracce sismiche registrate dalla stazione di Agordo con caratteristiche tipiche del movimento delle valanghe, hanno permesso di ricostruire i periodi di attività valanghiva dando un valido supporto alla verifica dei vari bollettini di pericolo da valanghe emessi nelle aree adiacenti. La ricerca condotta con questo lavoro suggerisce di installare una rete sismica più densa dedicata, anche in maniera temporanea, al rilevamento di valanghe.

Stagione invernale 2008-2009: caratteristiche, valanghe e monitoraggio sismico

Pesaresi D
2009

Abstract

La stagione invernale 2008-2009 è stata nevosa su tutto l’Arco alpino meridionale nelle Dolomiti, con lunghi periodi perturbati e consistenti apporti di neve fresca, con una attività valanghiva frequente. Nelle Dolomiti è presente una stazione sismica a larga banda, alta dinamica e alta sensibilità, installata nella galleria artificiale dell’Istituto Minerario U.Follador di Agordo. Il presente lavoro, dopo aver presentato le caratteristiche essenziali della stagione invernale, illustra la perturbazione sismica generata dall’attività valanghiva e registrata dal sismometro di Agordo e della rete sismica gestita dall’OGS nel Nord-Est Italia. La ricerca e l’individuazione di tali segnali inizialmente sulla base di valanghe note, possono contribuire ad individuare delle metodologie di analisi tali da poter ricostruire l’attività valanghiva avvenuta nell’area adiacente i sismometri. Le tracce sismiche registrate dalla stazione di Agordo con caratteristiche tipiche del movimento delle valanghe, hanno permesso di ricostruire i periodi di attività valanghiva dando un valido supporto alla verifica dei vari bollettini di pericolo da valanghe emessi nelle aree adiacenti. La ricerca condotta con questo lavoro suggerisce di installare una rete sismica più densa dedicata, anche in maniera temporanea, al rilevamento di valanghe.
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