Nella presente relazione si descrive l’attivita` svolta durante l’anno 2010 dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale–OGS per conto della Direzione Regionale per la Protezione Civile (DRPC) della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia(FVG) nell’ambito della Convenzione n. 58 del 19/02/2008 .La Convenzione prevede lo svolgimento da parte del Dipartimento ‘Centro di Ricerche Sismologiche’ (CRS) dell’OGS di:• attivita` di servizio incentrata sulla manutenzione e gestione della Rete Sismometrica del Friuli-Venezia Giulia (RSFVG) e sul monitoraggio sismico H24, conrelativo servizio di allarme automatico e di reperibilita` e pronto intervento delpersonale;• attivita` di ricerca sulla base dei dati forniti dalla RSFVG finalizzata ad ottenereuna maggior comprensione del fenomeno sismico in regione e nelle zone limitrofe.Nel 2010 l’attivita` sismica in Friuli-Venezia Giulia e` stata modesta con eventi dimagnitudo da durata MD sempre inferiore a 3,5, quattro dei quali di magnitudo compresa tra 2,8 e 3,3. All’esterno della regione si segnalano i terremoti dell’AppenninoTosco-Emiliano, tra cui spiccano quelli di S, Giorgio di Cesena (FC) del 5 settembre(MD=4,0) e quello di Cervia (RA) del 13 ottobre (MD=4,1). Inoltre, sono da menzionaregli eventi occorsi nella vicina repubblica di Slovenia: quello di Postojna, del 15 gennaio(MD=4,0), e i 2 di Knezak, del 15 settembre di (MD=3,9). Postojna e Knezak distanocirca 35 km da Trieste.Per quanto riguarda l’attivita` di servizio, nel corso del 2010 sono stati assolti tutti icompiti previsti. In particolare si e` provveduto a:i) fornire il servizio di ‘sorveglianza sismica’ secondo la modalita` stabilite dalla Convenzione;ii) effettuare la manutenzione ordinaria/straordinaria alle stazioni sismometriche dellarete;1iii) verificare il buon funzionamento di tutti i sensori della rete mediante una proceduradi calibrazione indiretta degli stessi;iv) mantenere il sistema di acquisizione dati e di monitoraggio sismico basato sulsoftware BRTT Antelope installato presso il CRS;v) gestire l’analogo sistema installato presso la sala operativa della Protezione Civilea Palmanova.L’attivita` di manutenzione si e` svolta regolarmente e nel contempo si e` miglioratal’efficenza delle stazioni integrando con controlli remoti il loro funzionamento.Dal punto di vista tecnologico, e` stato fatto un grosso sforzo per il mantenimento edil miglioramento dei sistemi di trasmissione via radio. In particolare, il CRS gestisceuna propria rete di comunicazione a larga banda basata su tecnologia spread-spectrumche include numerose stazioni e vari ponti radio. Durante il 2010 la rete radio e` stataimplementata con la costruzione di un traliccio per la ripetizione dei segnali radio neipressi di Caneva (PN). Questo ripetitore permette di acquisire oltre alle stazioni dellarete a ovest del Friuli anche alcune stazioni della rete del Veneto.Dal punto di vista della ricerca, l’attivita` del CRS nell’ambito della Convenzione sie` articolata sui seguenti temi principali:i) la determinazione dei meccanismi focali dei principali terremoti avvenuti nel corsodell’anno ed il loro inquadramento nel contesto sismotettonico regionale;ii) lo studio dell’attenuazione in alta frequenza del moto del suolo in corrispondenzadelle stazioni sismometriche dell’Italia nord-orientale;iii) l’analisi del rumore sismico per le stazioni a larga banda del Friuli.Per quello che riguarda le collaborazioni a livello nazionale, il CRS ha partecipato adiversi progetti sismologici e vulcanologici nell’ambito della convenzione stipulata trail Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e l’Istituto Nazionale di Geofisica edi Vulcanologia (INGV). Queste collaborazioni sono importanti in quanto permettonoun confronto con le altre realta` sismologiche nazionali e quel travaso di ‘know-how’indispensabile per la crescita tecnico-scientifica del dipartimento. Lo stesso dicasi perle collaborazioni in atto a livello locale sia con il Dipartimento di Geoscienze (DiGEO)dell’Universita` di Trieste, gestore della rete accelerometrica del FVG (RAF), che con leistituzioni d’oltre confine in Slovenia (Agencija Republike Slovenije za Okolje, ARSO)e Austria (Zentralanstalt fur Meteorologie und Geodynamik, ZAMG).Questa relazione e` organizzata come segue: dapprima si descrivono le caratteristiche tecniche e di funzionamento della rete sismica e del sistema automatico di allarme(sezioni 1 e 2) ed il percorso di elaborazione dati (sezione 3); successivamente si fornisce un quadro esaustivo della sismicita` che si e` verificata nel corso del 2010 (sezione4); segue quindi una descrizione delle attivita` di ricerca svolte dal CRS su temi inerentialla Convenzione (sezione 5), ed un breve resoconto sull’attivita` didattica e divulgativa(sezione 6). Le conclusioni (sezione 7) riassumono infine lo stato attuale della rete edanno un’indicazione sugli indirizzi futuri che si intendono perseguire per potenziare ilservizio fornito alla DRPC.

Gestione della rete di controllo sismico, studio della sismicità regionale e ricerca sismologica a fini di protezione civile Anno 2010

Barnaba C;Bernardi P;Bertoni M;Comelli P;Del Negro E;Di Bartolomeo P;Gentili S;Klin P;Palmieri F;Peruzza L;Pesaresi D;Plasencia Linares M;Ponton C;Rebez A;Romanelli M;Saraò A;Sugan M;Urban S;Vuan A;Zuliani D
2011

Abstract

Nella presente relazione si descrive l’attivita` svolta durante l’anno 2010 dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale–OGS per conto della Direzione Regionale per la Protezione Civile (DRPC) della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia(FVG) nell’ambito della Convenzione n. 58 del 19/02/2008 .La Convenzione prevede lo svolgimento da parte del Dipartimento ‘Centro di Ricerche Sismologiche’ (CRS) dell’OGS di:• attivita` di servizio incentrata sulla manutenzione e gestione della Rete Sismometrica del Friuli-Venezia Giulia (RSFVG) e sul monitoraggio sismico H24, conrelativo servizio di allarme automatico e di reperibilita` e pronto intervento delpersonale;• attivita` di ricerca sulla base dei dati forniti dalla RSFVG finalizzata ad ottenereuna maggior comprensione del fenomeno sismico in regione e nelle zone limitrofe.Nel 2010 l’attivita` sismica in Friuli-Venezia Giulia e` stata modesta con eventi dimagnitudo da durata MD sempre inferiore a 3,5, quattro dei quali di magnitudo compresa tra 2,8 e 3,3. All’esterno della regione si segnalano i terremoti dell’AppenninoTosco-Emiliano, tra cui spiccano quelli di S, Giorgio di Cesena (FC) del 5 settembre(MD=4,0) e quello di Cervia (RA) del 13 ottobre (MD=4,1). Inoltre, sono da menzionaregli eventi occorsi nella vicina repubblica di Slovenia: quello di Postojna, del 15 gennaio(MD=4,0), e i 2 di Knezak, del 15 settembre di (MD=3,9). Postojna e Knezak distanocirca 35 km da Trieste.Per quanto riguarda l’attivita` di servizio, nel corso del 2010 sono stati assolti tutti icompiti previsti. In particolare si e` provveduto a:i) fornire il servizio di ‘sorveglianza sismica’ secondo la modalita` stabilite dalla Convenzione;ii) effettuare la manutenzione ordinaria/straordinaria alle stazioni sismometriche dellarete;1iii) verificare il buon funzionamento di tutti i sensori della rete mediante una proceduradi calibrazione indiretta degli stessi;iv) mantenere il sistema di acquisizione dati e di monitoraggio sismico basato sulsoftware BRTT Antelope installato presso il CRS;v) gestire l’analogo sistema installato presso la sala operativa della Protezione Civilea Palmanova.L’attivita` di manutenzione si e` svolta regolarmente e nel contempo si e` miglioratal’efficenza delle stazioni integrando con controlli remoti il loro funzionamento.Dal punto di vista tecnologico, e` stato fatto un grosso sforzo per il mantenimento edil miglioramento dei sistemi di trasmissione via radio. In particolare, il CRS gestisceuna propria rete di comunicazione a larga banda basata su tecnologia spread-spectrumche include numerose stazioni e vari ponti radio. Durante il 2010 la rete radio e` stataimplementata con la costruzione di un traliccio per la ripetizione dei segnali radio neipressi di Caneva (PN). Questo ripetitore permette di acquisire oltre alle stazioni dellarete a ovest del Friuli anche alcune stazioni della rete del Veneto.Dal punto di vista della ricerca, l’attivita` del CRS nell’ambito della Convenzione sie` articolata sui seguenti temi principali:i) la determinazione dei meccanismi focali dei principali terremoti avvenuti nel corsodell’anno ed il loro inquadramento nel contesto sismotettonico regionale;ii) lo studio dell’attenuazione in alta frequenza del moto del suolo in corrispondenzadelle stazioni sismometriche dell’Italia nord-orientale;iii) l’analisi del rumore sismico per le stazioni a larga banda del Friuli.Per quello che riguarda le collaborazioni a livello nazionale, il CRS ha partecipato adiversi progetti sismologici e vulcanologici nell’ambito della convenzione stipulata trail Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e l’Istituto Nazionale di Geofisica edi Vulcanologia (INGV). Queste collaborazioni sono importanti in quanto permettonoun confronto con le altre realta` sismologiche nazionali e quel travaso di ‘know-how’indispensabile per la crescita tecnico-scientifica del dipartimento. Lo stesso dicasi perle collaborazioni in atto a livello locale sia con il Dipartimento di Geoscienze (DiGEO)dell’Universita` di Trieste, gestore della rete accelerometrica del FVG (RAF), che con leistituzioni d’oltre confine in Slovenia (Agencija Republike Slovenije za Okolje, ARSO)e Austria (Zentralanstalt fur Meteorologie und Geodynamik, ZAMG).Questa relazione e` organizzata come segue: dapprima si descrivono le caratteristiche tecniche e di funzionamento della rete sismica e del sistema automatico di allarme(sezioni 1 e 2) ed il percorso di elaborazione dati (sezione 3); successivamente si fornisce un quadro esaustivo della sismicita` che si e` verificata nel corso del 2010 (sezione4); segue quindi una descrizione delle attivita` di ricerca svolte dal CRS su temi inerentialla Convenzione (sezione 5), ed un breve resoconto sull’attivita` didattica e divulgativa(sezione 6). Le conclusioni (sezione 7) riassumono infine lo stato attuale della rete edanno un’indicazione sugli indirizzi futuri che si intendono perseguire per potenziare ilservizio fornito alla DRPC.
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